L'allarme del prefetto: "Ressa a Natale, servono misure più restrittive"

2' di lettura 14/12/2020 - "Per i controlli si sta facendo oltre il massimo. In tanti si comportano in maniera irresponsabile. C'è ancora gente che non si arrende, e a cui non interessa nulla della salute degli altri. Senza misure più rigide e responsabilità nei cittadini non si va da nessuna parte".

Questa è l'allarmata dichiarazione rilasciata dal prefetto di Venezia, Vittorio Zappalorto, a "La Nuova Venezia", dopo gli assembramenti verificatisi nel fine settimana nei maggiori centri della provincia, a seguito delle compere natalizie.

«Si continua a parlare del dilemma economia e salute. Non dimentichiamoci che senza la seconda, non esiste la prima» ha detto il prefetto, che, solo da poco, ha ripreso a occuparsi a tempo pieno della sicurezza del territorio, dopo essere stato ricoverato per Covid.

«Se siamo arrivati a questo livello è perché in tanti si comportano in maniera irresponsabile. Manca il rispetto per gli altri. Finché sarà così, ahimè, c'è poco o nulla da fare. Eppure i numeri dei bollettini giornalieri parlano chiaro. Quanto a numero di decessi e di contagi, il Veneto ha i numeri proporzionalmente più alti e la provincia di Venezia non se la passa certo meglio. Dal mio punto di vista servono senza dubbio misure restrittive più forte. Quanto previsto per le prossime settimane potrebbe non bastare, - ha sottolineato Zappalorto - sebbene sotto il profilo dei controlli da parte delle forze dell'ordine si sta facendo oltre il massimo di quello che è compatibile con il numero di agenti sul territorio».

Il prefetto ha poi concluso affermando che: «tutte le forze dell'ordine sono schierate nelle zone di maggior sensibilità. Tutte. Più di così è impossibile: non si può mettere un poliziotto dietro ogni persona. Ecco perché la responsabilità di ciascuno diventa fondamentale. In questo momento le attenzioni maggiori sono rivolte soprattutto su piazza Ferretto e al di fuori dei centri commerciali del territorio. Le code per lo shopping sono inaccettabili».






Questo è un articolo pubblicato il 14-12-2020 alle 11:25 sul giornale del 15 dicembre 2020 - 199 letture

In questo articolo si parla di attualità, redazione, articolo, Antonello Staccioli

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