Scuola: in Emilia Romagna e in Lombardia le classi più "affollate"

2' di lettura 07/01/2021 - Da un'analisi condotta da Das (gruppo Generali) sulla scuola italiana, è emerso che Emilia Romagna, Lombardia e Toscana sono le regioni che hanno le classi numericamente con più alunni.

Le regioni in fondo alla classifica sono invece: Molise, Basilicata e Calabria. La media nazionale registra una presenza di 20,34 alunni per classe. L'Emilia-Romagna detiene la più alta densità di alunni, con 21,86. A seguire: la Lombardia (21,44) e la Toscana (21,24). Le classi meno "pollaio" si trovano invece in Molise (17,73), Basilicata (18,06) e Calabria (18,13).

In Lombardia, secondo l'analisi, si registra un maggiore affollamento nella scuola primaria con una media di 20,15 alunni per classe che collocano la Regione al secondo posto assoluto in Italia con 412.089 studenti spalmati in 20.456 classi. Gli altri ordini scolastici fanno rilevare, invece, una densità di studenti più bassa.

Nella scuola dell'infanzia la media della Lombardia è di 22,48 alunni per sezione (106.683 iscritti e 4.746 sezioni) contro i 22,72 della Liguria che è prima e i 22,49 della Toscana che è quasi appaiata.

Per la scuola media la densità è di 21,66 alunni per classe, alle spalle di Emilia-Romagna (22,44) e Toscana (21,86). Per quanto riguarda gli istituti superiori, i 386.862 studenti sono suddivisi in 17.155 classi con una media di 22,55 alunni per ogni classe, che collocano la Lombardia dietro Emilia Romagna (22,99) e Veneto (22,65).

"In tempo di Covid – ha riferito Roberto Grasso, (director & general manager di Das) – la necessità di rispettare le distanze di sicurezza nelle scuole per contenere i contagi, ha aumentato notevolmente le responsabilità e i rischi per i dirigenti scolastici e per tutte le figure professionali che sono la colonna portante del sistema educativo e che devono poter svolgere la propria attività con serenità garantendo lo svolgimento delle lezioni in sicurezza. Da sempre – ha proseguito Grasso - siamo molto vicini al mondo della scuola e alle dinamiche che lo riguardano. Oggi più che mai offrire una tutela ai dirigenti e non solo, è un presupposto essenziale per garantire un buon funzionamento delle attività scolastiche e un sano percorso formativo alle nuove generazioni”.






Questo è un articolo pubblicato il 07-01-2021 alle 09:59 sul giornale del 08 gennaio 2021 - 182 letture

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