Da Roma, Ferrante, Presidente della Commissione d’Albo Nazionale Fisioterapisti, sulle affermazioni della sedicente massofisioterapista piemontese: un nuovo "caso Panzironi"?

3' di lettura 08/01/2021 - Nei giorni scorsi è circolata parecchio una notizia riguardante una sedicente “dottoressa fisioterapista/massoterapista naturopata” piemontese, che ha dichiarato sui canali social di non ricevere i pazienti che si sono vaccinati contro il COVID-19, “perchè questi dovrebbero fare 42 giorni di quarantena”.

“La persona in questione – precisa, in dichiarazioni ufficiali, Piero Ferrante, Presidente della Commissione d’Albo Nazionale Fisioterapisti, presso la FNO TSRM-PSTRP Università di Roma Tor Vergata - si presenta sul suo profilo personale come dott.ssa Massofisioterapista Naturopata presso “un'associazione culturale che promuove e ricerca il benessere attraverso le pratiche olistiche naturali e non invasive”. Riprendendo le dichiarazioni tempestivamente rilasciate ai media da Mauro Simonetti (Presidente Commissione d'Albo Fisioterapisti, Ordine TSRM PSTRP Novara, N.d.R.), desideriamo precisare che il messaggio della persona citata ci preoccupa perché contiene una duplice problematica: l'abusivismo professionale e la diffusione di false informazioni scientifiche sul vaccino”.

“Le tematiche che quest’ ambigua vicenda”, prosegue Ferrante, “porta all'attenzione di tutti – professioni sanitarie, istituzioni, autorità, cittadini, pazienti, media – sono tali da spingere la Commissione d'Albo Fisioterapisti a rendere noto che:

- La persona in questione non risulta essere iscritta né all’Albo dei Fisioterapisti né all’elenco speciale dei Massoterapisti presso l’Ordine delle Professioni sanitarie di Novara-V.C.O;

- Il fisioterapista è un Professionista Sanitario Laureato o con titolo equipollente o equivalente iscritto al proprio Albo professionale, che esercita la professione in autonomia e collaborazione con altri operatori sanitari, in ogni settore e ambito della riabilitazione, con il dovere di aggiornamento costante in medicina;

- Il massoterapista è un operatore ausiliario della sanità che opera in maniera subordinata ad altre figure sanitarie nei limiti consentiti dal proprio mansionario, e che deve essere iscritto all’elenco speciale ad esaurimento di riferimento;

- Nonostante le affermazioni della persona in questione siano gravi e senza seri fondamenti scientifici, non è possibile intervenire direttamente esercitando la prevista azione disciplinare professionale, prevista solo per gli iscritti presso l'Ordine delle Professioni sanitarie;

- Ci facciamo carico di comunicare alle autorità competenti che la suddetta persona, non essendo iscritta ad alcun Albo/elenco speciale presso l’Ordine di Novara, non possiede i requisiti obbligatori per l’esercizio della professione sanitaria di fisioterapista. Per le stesse ragioni non può operare in qualità di massoterapista;

- Cogliamo inoltre l'occasione per invitare i cittadini, per la cura della loro salute, a rivolgersi solo a professionisti sanitari in possesso dei necessari requisiti;

- Non esiste evidenza scientifica alcuna riguardo quanto espresso dalla persona citata in premessa sulla “quarantena per i vaccinati”. Chi si vaccina non è contagioso, e pertanto non deve fare alcuna quarantena. Al contrario vaccinarsi è un gesto di grande serietà e generosità, l’unico mezzo che abbiamo per poter tornare ad una vita normale interrompendo la catena del contagio”.

Mentre, conclude Ferrante, “Sottolineiamo con forza che per ottenere informazioni affidabili e riscontrabili sul vaccino per il COVID-19 (come per tutte le informazioni in sanità) i cittadini possono affidarsi ai canali ufficiali messi a disposizione dal Governo e dalla Comunità Scientifica”.

Il caso della signora piemontese, osserviamo, si presenta in parte analogo, "mutatis mutandis", a quello, ben piu’ grave e noto, del giornalista e imprenditore Adriano Panzironi, chiamato a rispondere sin da marzo, scorso, presso il Tribunale di Roma, su denuncia da parte degli Ordini dei Medici di Roma, Milano, Napoli e Venezia, per esercizio abusivo della professione medica (a causa delle affermazioni da lui fatte, in tema di medicina, nei suoi libri e in alcune trasmissioni tv, e degli integratori da lui stesso “prescritti” agli utenti). Mentre attendiamo i possibili sviluppi della vicenda della signora, senza voler criminalizzare nessuno condiviamo l’importanza – evidenziata da Piero Ferrante – di contrastare regolarmente le “bufale” varie su temi scientifici che, amplificate da Internet, rischiano di produrre danni incalcolabili.


di Fabrizio Federici
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Questo è un articolo pubblicato il 08-01-2021 alle 14:23 sul giornale del 09 gennaio 2021 - 183 letture

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