Superstrada Pedemontana: la relazione della struttura di progetto in merito ai dati raccolti sulla vicenda rifiuti

3' di lettura 11/01/2021 - Come il Presidente del Veneto, Luca Zaia, aveva sollecitato, la Struttura di Progetto della Superstrada Pedemontana Veneta (SPV) ha inviato ora una prima relazione sugli interventi messi in atto dopo il ritrovamento di alcuni sacchi di rifiuti in un cantiere nei pressi di Altivole.

RELAZIONE DELLA STRUTTURA DI PROGETTO DELLA SUPERSTRADA PEDEMONTANA VENETA (SPV) IN MERITO AI DATI RACCOLTI SULLA VICENDA DEI RIFIUTI AD ALTIVOLE. Il testo del direttore Ingegner Elisabetta Pellegrini.

Come tempestivamente richiesto, in merito alla vicenda dei rifiuti di Altivole lungo la Superstrada Pedemontana Veneta ho richiesto immediatamente notizie in merito a SPV Spa, concessionario di Pedemontana, e ho inviato ad ARPAV e ai Carabinieri del NOE di Treviso tutto il materiale di segnalazione e raccolto. Dai dati assemblati si tratta di lavorazioni di formazione del manto di terra vegetale della scarpata nord dell’infrastruttura, al km 61 circa, in comune ad Altivole, località San Vito, in Provincia di Treviso, al fine dell’inerbimento, lavorazione preventiva dell’idrosemina.

Si è provveduto allo scavo nel punto indicato al fine di verificare di cosa si si trattasse, e rimuovere il materiale antropico. Mi hanno quindi trasmesso un video, specificando che da quanto rinvenuto nello scavo sono stati interrati dei sacchetti vuoti di plastica per calce, di cui si legge bene le caratteristiche ed il produttore. Hanno potuto pertanto accertare che tali prodotti non sono in uso nel cantiere di Pedemontana, non essendo prodotti allocati nelle liste di acquisto. Il concessionario si è attivato anche per effettuare la denuncia dell’abbandono dei rifiuti rinvenuti, assumendo accordi con la Stazione dei Carabinieri.

Si attende comunque la conclusione dell’intervento richiesto al Noe e ad ARPAV. Informo inoltre che i lavori, alle condizioni di oggi, non subiranno rallentamenti in relazione ai fatti oggetto di questa relazione. L’ufficio disporrà inoltre nell’immediato, prima della conclusione delle lavorazioni della tratta di Pedemontana da Bassano a Montebelluna, tutti gli accertamenti necessari a fugare ulteriori possibili dubbi, richiedendo verifiche a campione (sondaggi e scavi di verifica) da condurre in contraddittorio con il concessionario e con il supporto di ARPAV, sulla base della convenzione sottoscritta con quest’ultima per il supporto alla vigilanza ambientale.

Confermo infine il mantenimento del sistema di monitoraggio e controllo che ho istituito nella gestione ordinaria affidatami dalla Regione per la realizzazione di Pedemontana, con report mensili e relazioni trimestrali al Ministero dell’Ambiente e al Ministero delle infrastrutture.

Aggiungo, a chiarimento di alcune confuse dichiarazioni apparse ieri sulla stampa da parte di alcuni non bene informati, che i 20 milioni di IVA, indebitamente pagati dal Commissario del Governo, sono stati versati all’Agenzia delle Entrate, prima che quest’ultima si esprimesse sulla non assoggettabilità all’imposta del contributo statale; su questo sto attivando il recupero.

Quanto alle penali, stante che l’entità della stessa da applicare risulta dal prodotto della penale mensile per il numero di mesi di ritardo, prima della fine dei lavori, cioè prima di aver quantificato i mesi di ritardo, non può essere determinata e quindi non può essere richiesta al concessionario. Si potrà procedere solamente alla conclusione dei lavori.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-01-2021 alle 10:37 sul giornale del 12 gennaio 2021 - 121 letture

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