Via libera del CdM al Recovery. Le ministre di Italia Viva si astengono. Governo appeso a un filo

2' di lettura 13/01/2021 - I renziani riconoscono alcuni progressi sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ma solo grazie alle insistenze degli stessi accòliti di Iv che ne avevano chiesto la riformulazione.

Rimangono ancora troppe le discrepanze in un testo valutato in ritardo drammatico. La rinuncia al Mes, è ritenuta del tutto incomprensibile, sia perché il suo utilizzo libererebbe risorse ulteriori in ámbito Recovery, sia perché il governo non metterebbe risorse sufficienti per la sanità.

Pd e M5s cercano ancora di lavorare sottotraccia per uscire dal vicolo cieco in cui è finito il Governo. Al momento però, non sembrano esserci segnali per ricomporre le divergenze.

Renzi ha rilanciato sul Mes, ha chiesto che l'esecutivo si accaparri perlomeno una porzione di quei fondi. Di fronte al niet del premier Conte le ministre Bellanova e Bonetti si sono astenute. "Penso che Conte annuncerà di avere altri parlamentari a suo sostegno. Le dimissioni delle ministre di Italia viva? Mercoledì mattina decideremo e nel pomeriggio lo comunicheremo alla stampa" ha chiosato il leader di Italia Viva.

Il ministro dell'Economia Gualtieri ha spiegato che: "lo strumento del Mes non ha nulla a che vedere con il programma Next Generation EU e che in ogni caso anche se si decidesse di attivare il Mes, non nell''ambito del Recovery ovviamente, non avremmo a disposizione risorse per investimenti aggiuntivi rispetto a quelli già programmati".

Durante il Cdm sono intervenuti anche i ministri Boccia e Amendola per chiarire che il Mes non entra qui in gioco e quindi la ragione dell'astensione viene meno. Anche il ministro Speranza avrebbe spiegato che gli investimenti fatti per la pandemia non sono sufficienti.

Il Presidente del Consiglio Conte ha invitato a "considerare che risulta confermato che il Mes non è ricompreso nel Next Generation e quindi non è questa la sede per affrontare una discussione su questo tema". Lo stesso premier ha invitato a "non speculare sul numero dei decessi in Italia per invocare l'attivazione del Mes. È un accostamento che offende la ragione e anche l'etica, il ragionamento".

Il Consiglio dei Ministri sul nuovo decreto per le misure anti-Covid19 e l'ipotesi di prorogare lo stato di emergenza fino al 30 aprile si terrà nella serata di mercoledì 13. Giovedì 14 gennaio invece, nell'agenda di Palazzo Chigi ci sarà il dossier sullo scostamento di bilancio.






Questo è un articolo pubblicato il 13-01-2021 alle 09:01 sul giornale del 14 gennaio 2021 - 226 letture

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