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comunicato stampa

Trent’anni di Charta a Palazzo Pisani Revedin

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A Palazzo Pisani Revedin da venerdì 16 a domenica 18 dicembre è in programma “Trent’anni di Charta” per celebrare la storica rivista che appassiona un considerevole numero di bibliofili, storici e collezionisti di tutta Italia.

Un anniversario ambitissimo per l’unico periodico italiano che unisce la bibliofilia al collezionismo cartaceo. Nata nel 1992, Charta ha testimoniato tre decenni di rivoluzioni nel mondo editoriale, nel gusto dei collezionisti e nell’universo delle aste grazie ad articoli realizzati da celebri penne del mondo dell’editoria e del collezionismo cartaceo. L’evento beneficia del Patrocinio dell’Università di Padova e rientra nelle celebrazioni ufficiali per gli 800 anni del celebre Ateneo.

Sono 179 i numeri pubblicati fino ad ora che saranno esposti e che raccontano, attraverso molteplici argomenti, la storia dei libri e degli illustratori, dell’editoria, delle riviste più importanti del Novecento, della grafica pubblicitaria, di ex libris e di storia postale. Un carosello tematico ricco di curiosità e storia libraria che ha reso la rivista stessa un oggetto collezionabile. Numerosi sono gli scrittori, i giornalisti, i librai antiquari che hanno dedicato un articolo a Charta e altrettanto nutrita la schiera di appassionati e i collezionisti che l’apprezzano e la sostengono. I cinque numeri pubblicati in questo ultimo anno celebrativo sono impreziositi da copertine d’autore che ne fanno una collezione a parte: gli artisti che le hanno realizzate e hanno contribuito a rendere questo evento speciale sono: Adriano Attus, Alberto Casiraghy, Dario Cestaro, Luciano Ragozzino e Stefano Vitale.

In esposizione anche due facsimili e relativi commentari di accompagnamento: "Modo di far navigabile il fiume Tevere” della Accademia Nazionale dei Lincei e Corsiniana di Roma e “In corpore sano” della biblioteca Medicale Pinali di Padova. Diretto da Samuel Sarkis Baghdassarian, il Centro Culturale Palazzo Pisani Revedin, è una cornice in perfetta sintonia per l’esposizione “Trent’anni di Charta” perché racconta e tramanda la storia e la tradizione della stampa antica, della carta e dei macchinari d’epoca ancora oggi utilizzati da esperti artigiani. Del resto in quest’epoca moderna, digitale e virtuale, cosa c’è di più bello, eretico e forse peccaminoso della carta? La carta infatti ha bisogno di tempo per essere sfogliata, letta e apprezzata. Sotto molti aspetti il cartaceo sembra opporsi alla rapidità e alla modernità, alla volatilità immediata che la società moderna ci impone ogni giorno.

Nel contesto di “Trent’anni di Charta” verrà inoltre presentato il numero zero di Cucina di Charta, il nuovo trimestrale che racconta le radici della nostra cucina attraverso testimonianze storiche senza perdere d’occhio la contemporaneità. Il mondo della cucina è da sempre alla continua ricerca di ricette e ingredienti peculiari ma, se si guarda alla produzione editoriale corrente, mancava una pubblicazione dedicata al suo background. Un retroterra tutto da esplorare considerando che l’umanità ha scritto una buona parte della sua autobiografia proprio in cucina. Questo il punto di partenza per l’avventura di una rivista che intende rivelare la sua qualità ad ogni apertura di pagina, come la filigrana di una carta pregiata che affiora in trasparenza. Nel numero zero lo sguardo del lettore potrà avventurarsi oltre i consueti orizzonti per arrivare addirittura “in culo mundi” come annotò sul diario di bordo, più di seicento anni fa, un faceto comandante veneziano e scoprire come il naufragio del suo vascello abbia tramutato dei barili di Malvasia in un alimento che oggi è tanto conosciuto quanto apprezzato.

Ma non è tutto, chi avrebbe detto che una scultura di Antonio Canova può essere interpretata anche dal palato? Cucina di Charta non ha preclusioni e nella sua dimensione trovano posto articoli e rubriche di approfondimento che raccontano il rapporto tra l’uomo e il cibo attraverso curiosità e aneddoti provenienti da documenti storici, opere d’arte, libri, ma anche graphic design e illustrazioni. Charta, bimestrale, è pubblicata da NovaCharta, la casa editrice fondata e diretta da Vittoria de Buzzaccarini, con sedi a Venezia (Giudecca) e Padova. Pubblica libri di saggistica e due riviste: Charta e Alumina, trimestrale che dal 2003 propone articoli su antichi codici, biblioteche, sull’arte della miniatura, accompagnati da immagini di rara bellezza.

Dal 2007 NovaCharta ha creato Salviamo un Codice, progetto dedicato alla salvaguardia del patrimonio librario italiano e Salviamo una Biblioteca il cui presidente è Stefano Campagnolo, direttore della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma. Con queste iniziative sono stati restaurati e restituiti alle biblioteche di origine 14 antichi codici miniati. Le biblioteche che hanno aderito al progetto sono molte e tutte prestigiose: Accademia Nazionale dei Lincei e Corsiniana di Roma, Biblioteca Marciana di Venezia, Biblioteca dei Padri Mechitaristi di S. Lazzaro degli Armeni, Biblioteca del Seminario Vescovile di Padova, Biblioteca Reale di Torino, Biblioteca Malatestiana di Cesena, Biblioteca Riccardiana di Firenze, Biblioteca Medicale Pinali di Padova, Biblioteca del Museo Medievale di Bologna, Biblioteca Antoniana di Padova, Musei Civici di Vicenza, Biblioteca Civica di Riva del Garda, Biblioteca Comunale Forteguerriana di Pistoia. NovaCharta approfondisce inoltre l’amore per il patrimonio librario promuovendo Le Cattedre Ambulanti: corsi itineranti di aggiornamento su materie legate alla conoscenza dei libri rari e delle stampe antiche e moderne.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-12-2022 alle 19:37 sul giornale del 14 dicembre 2022 - 102 letture






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